Eating Problem Check List (EPCL)

Natura e utilizzo dell’Eating Problem Check List (EPCL)

L’Eating Problem Check List (EPCL) è un questionario composto da 16 item, sviluppato dell’equipe dell’Unità di Riabilitazione Nutrizionale della Casa di Cura Villa Garda per valutare la frequenza dei comportamenti e della psicopatologia dei disturbi dell’alimentazione negli ultimi 7 giorni. Il questionario è suddiviso in due sezioni. La prima include 7 item che valutano il numero di episodi dei comportamenti legati al disturbo dell’alimentazione presenti negli ultimi 7 giorni, ed in particolare:

  • Abbuffate oggettive
  • Abbuffate soggettive
  • Vomito auto-indotto
  • Uso improprio di diuretici
  • Uso improprio di lassativi
  • Esercizio fisico eccessivo
  • Misurazione del peso

La seconda sezione compore 11 item che valutano, su una scala Likert a 5 punti (0 = mai; 4 = sempre), la seguente psicopatologia del disturbo dell’alimentazione negli ultimi 7 giorni:

  • Evitamento del cibo
  • Riduzione delle porzioni
  • Check dell’alimentazione
  • Check della forma del corpo
  • Evitamento dell’esposizione del corpo
  • Preoccupazione per il peso
  • Preoccupazione per la forma del corpo
  • Preoccupazione per il controllo dell’alimentazione

L’analisi fattoriale condotta sugli item della seconda sezione hanno prodotto due sottoscale;

  1. Preoccupazione per l’immagine corporea
  2. Preoccupazione per l’alimentazione

L’EPCL può essere usato nella fase di assessment per valutare i comportamenti e la psicopatologia del disturbo dell’alimentazione e durante il trattamento per valutare la loro modificazione. È adatto anche ad essere utilizzato nelle ricerche che valutano gli effetti del trattamento nei disturbi dell’alimentazione.

Rispetto agli altri questionari disponibili che valutano la psicopatologia dei disturbi dell’alimentazione dei disturbi dell’alimentazione negli ultimi 28 giorni, l’EPCL è uno strumento che può essere usato per indagare i comportamenti e la psicopatologia del disturbo dell’alimentazione ogni 7 giorni e quindi seduta dopo seduta.

L’EPCL è facilmente implementato nella pratica clinica perché è semplice da usare e richiede poco tempo per la sua compilazione. Attraverso la revisione dei punteggi di ogni singolo item, L’EPCL permette al terapeuta e al paziente di identificare eventuali cambiamenti che si verificano settimana dopo settimana nelle specifiche e più importanti espressioni della psicopatologia dei disturbi dell’alimentazione. L’identificazione di eventuali miglioramenti e/o deterioramenti nei singoli item dell’EPCL permette di focalizzare il trattamento su specifiche aree di lavoro. Inoltre, attraverso la valutazione dei punteggi delle due sottoscale, questo strumento consente la valutazione settimanale dei cambiamenti nella psicopatologia dei disturbi dell’alimentazione. L’identificazione dei cambiamenti settimanali della psicopatologia è di estrema importanza clinica perché alcune ricerche hanno trovato che i “sudden gains”, cioè i cambiamenti significativi, rapidi e stabili tra due sedute consecutive sembrano associarsi sia a un miglioramento della relazione terapeutica sia ad una riduzione della sintomatologia e ad un miglioramento dell’esito dopo la conclusione del trattamento.

Se usato durante la Terapia Cognitivo Comportamentale Migliorata (CBT-E) si consiglia di far compilare al paziente l’EPCL una volta la settimana subito dopo la misurazione collaborativa del peso e poi rivedere con lui/lei ogni singolo item. Questa revisione, se associata alla revisione delle schede di monitoraggio degli ultimi 7 giorni, aiuta a evidenziare i cambiamenti avvenuti nelle varie espressioni della psicopatologia del disturbo dell’alimentazione. Un cambiamento settimanale di almeno uno punto in uno o più item dell’EPCL può aiutare a identificare le espressioni comportamentali della psicopatologia del disturbo dell’alimentazione del paziente da affrontare. Inoltre, registrando i dati settimanali dell’EPCL su un foglio di calcolo, è possibile osservare se, come ipotizzato dalla  CBT-E, la modificazione di determinati comportamenti (per esempio, l’adozione dell’alimentazione regolare, la riduzione della restrizione dietetica cognitiva, la misurazione collaborativa del peso, l’interruzione dei check disfunzionali della forma del corpo) si associa a una riduzione successiva delle preoccupazioni per il peso, la forma del corpo e il controllo dell’alimentazione. .

Validazione dell’EPCL

La descrizione del questionario e della sua validazione è stata pubblicata sulla rivista Eating Disorders: The Journal of Treatment & Prevention. Lo studio ha reclutato un campione di 161 pazienti con disturbo dell’alimentazione (87 pazienti erano ricoverati e 74 svolgevano una terapia ambulatoriale) e 379 controlli sani. Tutti i partecipanti allo studio hanno compilato l’EPCL, inoltre i pazienti con disturbo dell’alimentazione hanno completato l’Eating Disorder Examination Questionnaire (EDE-Q) e il Brief Symptom Inventory (BSI). L’analisi fattoriale, effettuata sugli 11 item che valutano la psicopatologia del disturbo dell’alimentazione hanno evidenziato due sottoscale: “preoccupazione per l’immagine corporea” e “Preoccupazione per l’alimentazione”, composte rispettivamente da 5 e 4 item. La consistenza interna dello strumento è alta, con un Alpha di Cronbach di 0.89 e di 0.86 e 0.82 per le due sottoscale, rispettivamente. La validità concorrente, misurata attraverso la correlazione, ha indicato, come atteso, che lo strumento ha una forte associazione con l’EDE-Q globale e sottoscale, che misura la psicopatologia specifica del disturbo dell’alimentazione e una più debole associazione con il BSI che, invece, valuta la psicopatologia generale. Il confronto dei punteggi dell’EPCL tra pazienti e controlli sani, indica che lo strumento è in grado di discriminare in maniera statisticamente significativa i due gruppi.

Infine, un’analisi seduta dopo seduta effettuata su un sottogruppo di 75 pazienti (38 pazienti ricoverati e 37 in terapia ambulatoriale) che hanno completato almeno 20 sedute di CBT-E e compilato settimanalmente l’EPCL, ha mostrato che lo strumento è in gradi di identificare specifici miglioramenti o deterioramenti settimanali nella psicopatologia del disturbo dell’alimentazione. In particolare, nel campione ambulatoriale abbiamo osservato un cambiamento nel punteggio della sottoscala “preoccupazioni per l’alimentazione” dalla seconda alla terza o quarta settimana, probabilmente come conseguenza della procedura dell’alimentazione regolare, mentre nel campione ricoverato il cambiamento è avvenuto dalla prima alla seconda settimana, probabilmente come risultato del mangiare assistito.

Il cambiamento nel punteggio della sottoscala della “preoccupazione per l’immagine corporea” è stato più graduale e un cambiamento significativo è stato osservato soltanto nel campione ospedaliero, nell’ultima parte del trattamento.

Assegnazione del Punteggio

Il punteggio totale è ottenuto sommando gli item della sezione due, mentre i punteggi delle due sottoscale sono ottenuti attraverso la somma dei seguenti item, sempre della seconda sezione: Preoccupazione per l’immagine corporea somma degli item 4, 5, 6, 7, 8; Preoccupazione per l’alimentazione somma degli item 1, 2, 3, 9.

Versione italiana dell’Eating Problem Check List (EPCL) 

Scheda Riassuntiva dei cambiamenti settimanali dei punteggi dell’Eating Problem Chck List (EPCL)

Riferimenti Bibliografici

Dalle Grave, R., Sartirana, M., Milanese, C., El Ghoch. M.  Brocco, C.  Pellicone, C., Calugi, S. (in press). Validity and reliability of the Eating Problem Checklist (EPCL). Eating Disorders.