ADA – TRATTAMENTO DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE

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Dr. Riccardo Dalle Grave
Direttore Sanitario
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TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE (brochurefb_link

Il trattamento dei disturbi dell’alimentazione (anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati) proposto dal centro ADA si basa sulla terapia cognitivo comportamentale migliorata o CBT-E sviluppata presso l’Università di Oxford. ADA collabora da anni con il gruppo di ricerca dell’Università di Oxford per allargare il campo di applicazione della CBT nel mondo “reale” e per curare i pazienti affetti anche dai problemi alimentari più gravi.

Tutti i terapeuti che lavorano nel Centro ADA hanno ricevuto la formazione sulla CBT-E e ottenuto la certifcazione ad applicare questo trattamento dal Centro CREDO dell’università di Oxford.

La CBT proposta da ADA è considerata dalle linee guida internazionali il trattamento leader basato sull’evidenza per la cura dei problemi alimentari.  I dati evidenziano che circa i due terzi degli individui che completano il trattamento hanno un esito eccellente.

Il centro ADA può offrire due intensità di cura: 1) terapia ambulatoriale standard; 2) terapia ambulatoriale intensiva

1. Terapia ambulatoriale standard

E’ la forma di trattamento proposta alla maggior parte dei pazienti.

Obiettivi del trattamento

Il trattamento si focalizza innanzitutto sul presente e sul futuro, indirizzandosi alle origini del problema solo se necessario.  Il trattamento è personalizzato (“cucito su misura”) in base allo specifico problema alimentare e bisogni del paziente.

L’obiettivo generale del trattamento è aiutare il paziente a sviluppare una valutazione di sé meno dipendente dal peso e della forma del corpo (vedi figura 1), interrompendo i principali meccanismi che operano nel mantener il disturbo dell’alimentazione (vedi figura 2).

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Per chi è indicato il programma

Il trattamento è indicato per le persone affette da disturbi dell’alimentazione che presentano delle condizioni cliniche che non controindicano il trattamento ambulatoriale.

Organizzazione del trattamento

l trattamento è basato su colloqui individuali.

Nello specifico, esso comporta 20 sedute in 20 settimane (se il paziente non è gravemente sottopeso) o 40 sedute in 40 settimane (se è sottopeso).

Le prime otto sedute sono tenute due volte la settimana, le restanti saranno settimanali, tranne le ultime che avranno una cadenza ogni due settimane.

Ogni incontro dura 45-50 minuti.

Tre di questi incontri avverranno anche con i genitori (o comunque con altre figure significative) se il paziente lo acconsente; gli incontri sono 6 nel caso il paziente è minorenne

Equipe

Il trattamento è condotto da un psicoterapeuta specializzato nella CBT dei problemi alimentari, che in caso di necessità può essere affiancato da una dietista anch’essa specializzata nella CBT dei problemi alimentari. Sono anche previsti periodici controlli con un medico specializzato nella cura dei problemi alimentari per monitorare le condizioni cliniche del paziente.

Impegno richiesto

Dati sul trattamento indicano che l’entità del cambiamento (es. la riduzione del numero degli episodi bulimici) ottenuta nelle prime quattro settimane, sono il più importante predittore dei risultati del trattamento a distanza di un anno dalla sua conclusione. Per tale motivo il paziente è incoraggiato a iniziare bene per ottenere il migliore risultato dal trattamento.

È importante che vi sia il minor numero possibile di interruzioni nel corso del trattamento. Ciò perché si possa costruire quello che noi problema alimentare. Le interruzioni sono distruttive, perché rischiano di far perdere lo “slancio” e l’occasione per attuare un cambiamento precoce.

Nell’interesse del paziente e nostro, è importante che ogni appuntamento inizi e finisca con puntualità. I terapeuti faranno in modo di essere sempre in orario e lo stesso è richiesto al paziente.

Il paziente e i terapeuti lavorano insieme come una squadra per affrontare e vincere il problema alimentare. Insieme si accordano di volta in volta su specifici compiti (o “passi”), di cui il paziente si assumerà l’impegno di svolgere tra una seduta e l’altra. I compiti sono di importanza fondamentale e ad essi va data l’assoluta priorità. È proprio ciò che viene fatto tra un incontro e l’altro che determina i limiti o i benefici di come sta procedendo il trattamento.

Proprio perché in genere il paziente ha un problema alimentare da un po’ di tempo, è veramente importante che cerchi approfitti al massimo di questa opportunità per cambiare, altrimenti è probabile che il problema perpetui.

Il lavoro sarà duro ma ne varrà la pena. Più ci s’impegnerà, prima se ne uscirà.

Risultati ottenuti dal trattamento

Il trattamento, valutato nella bulimia nervosa e nei disturbi dell’alimentazione non sottopeso non sottopeso, ha determinato un tasso di remissione in chi completa il trattamento del 60-70% (Fairburn, Cooper, Doll, O’Connor, Bohn, Hawker et al., 2009).

Due recenti studi, uno sugli adolescenti (Dalle Grave, Calugi, Doll, & Fairburn, 2012) e uno sugli adulti (Fairburn et al., 2012) hanno evidenziato che due terzi dei pazienti completa lil trattamento e tra chi la completa  si verifica una risposata sostanziale e ben mantenuta a 60 settimane di follow-up.

2. Terapia ambulatoriale intensiva

Il centro ADA ha sviluppato un nuovo trattamento chiamato terapia ambulatoriale intensiva per i pazienti che non rispondono alla terapia ambulatoriale standard come alternativa efficace e meno costosa del day-hospital e del ricovero.

Obiettivi del trattamento

Il trattamento ha l’obiettivo di aiutare i pazienti a raggiungere una condizione di poter beneficiare della terapia ambulatoriale standard.

Per chi è indicato il programma

Il trattamento è indicato per:

  1. Pazienti sottopeso che non riescono a mangiare di più e ad aumentare di peso con la terapia ambulatoriale standard.

  2. Pazienti non sottopeso con abitudini alimentari severamente disturbate (es. abbuffate e vomito frequenti) e non in grado di modificarle con la terapia ambulatoriale standard

Organizzazione del trattamento

l trattamento prevede le seguenti procedure:

  1. Due sedute CBT la settimana con psicologo

  2. Due sedute CBT la settimana con dietista

  3. Valutazioni mediche periodiche

  4. Tre pasti al giorno assistiti (pranzo, merenda e cena)

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organizzazione della settimana

Vantaggi della terapia ambulatoriale intensiva rispetto al ricovero

  1. Vantaggi economici

  2. Vantaggi clinici

 

  • Struttura e contenimento
  • Continuità con la terapia ambulatoriale intensiva
  • Pasti assistiti
  • Incoraggia la responsabilità personale
  • Esposizione ai fattori stressanti ambientali
  • Elevata accettabilità da parte dei pazienti
  • Frequentazione della scuola
  • Weekend a casa
  • Minor tasso di ricaduta

Bibliografia

Dalle Grave R, Calugi S, Doll HA, Fairburn C: Enhanced CBT for adolescents with anorexia nervosa: An alternative to family therapy? Behav Res Ther 2012, http://dx.doi.org/10.1016/j.brat.2012.09.008

Dalle Grave R. Intensive Cognitive Behavioural Treatment for Eating Disorders.  Eur Psychiatric Rev, 2011;4:59–64

Fairburn CG, Cooper Z, Palmer RL, Doll AH, O’Connor ME, Dalle Grave R: A Uk-Italy study of enhanced cognitive behaviour therapy for anorexia nervosa. Behav Res Ther 2012, http://dx.doi.org/10.1016/j.brat.2012.09.010

Fairburn CG, Cooper Z, Doll HA, O’Connor ME, Bohn K, Hawker DM, Wales JA, Palmer RL: Transdiagnostic cognitive-behavioral therapy for patients with eating disorders: A two-site trial with 60-week follow-up. Am J Psychiatry 2009;166:311-319.

Libri inerenti il trattamento