Terapia Cognitivo Comportamentale dei Disturbi Dell’alimentazione

 

61-9.jpg

Garner D. M., Dalle Grave R.

Positive Press Verona

Clicca qui per acquistarlo

David Garner, autorità mondiale, in collaborazine con Riccardo Dalle Grave, si rivolge per la prima volta direttamente al pubblico italiano con questo libro, per fare un po’ d’ordine nel campo dei disturbi dell’alimentazione dove, troppo spesso, sono state privilegiate le teorie personali rispetto alla ricerca scientifica e alla valutazione dell’efficacia degli interventi. Il manuale, nato da una collaborazione clinica e scientifica anglo-italiana, è un testo obbligatorio non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per studenti e per chiunque desideri un approccio scientifico e moderno alla cura dell’anoressia nervosa, della bulimia nervosa e del binge-eating disorder.

“Nel corso degli ultimi dieci anni sono stati pubblicati molti libri sui disturbi dell’alimentazione; tuttavia, la maggior parte di essi consiste di raccolte di articoli editi da autori diversi che presentano il punto di vista clinico e della ricerca. Fino ad oggi sono stati pochi i tentativi di sintetizzare in un unico testo tutte le conoscenze sullo sviluppo, il mantenimento e il trattamento di questi disturbi secondo una prospettiva cognitivo comportamentale. (…) Tali considerazioni ci hanno spinto a descrivere in questo testo, oltre agli interventi brevi di terapia cognitivo comportamentale, che nei trial di ricerca si sono dimostrati altamente efficaci nel trattamento della bulimia nervosa e del disturbo da alimentazione incontrollata, anche l’approccio cognitivo comportamentale allargato. (…) Abbiamo cercato inoltre di illustrare come adattare i principi cognitivo comportamentali alle diverse modalità di somministrazione del trattamento. (…) E’ nostra speranza che questo testo possa contribuire sia a promuovere l’interesse interdisciplinare in Italia per gli approcci cognitivo comportamentali nei disturbi dell’alimentazione, sia a incoraggiare una collaborazione continua fra gli esperti e i ricercatori di tutto il mondo”.